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“Come cani per strada” è il nuovo album di Mosè Santamaria – Leggi l’intervista

“Come cani per strada è una sorta di viaggio iniziatico alla riscoperta della felicità, che non è altro che uno stato di euforia o allegria, è la piena e profonda consapevolezza della vita che mi attraversa e della mia autenticità”.

“Come cani per strada” è il titolo del nuovo album di Mosè Santamaria. Un racconto che si sviluppa in sette brani, alcuni di questi già pubblicati come singoli, che insieme riescono a creare un percorso nuovo, allargando gli orizzonti a una nuova visione di scrittura, di approccio al sound e di intenzioni.

I brani contenuti in questo album sono pillole di realtà, da dosare in base al proprio sentire e alla voglia di non fermarsi in superficie: per i più pigri sarà un album pop, da ascoltare e da ballare. Ma per chi vorrà andare oltre sarà un buon esercizio per guardarsi dentro e trovare magari degli strumenti utili per realizzare la propria autenticità.

Così, noi di Tuttigiùparterre, abbiamo intervistato il cantautore Mosè Santamaria in occasione dell’uscita del suo album “Come Cani Per Strada”. Un mix di pop d’autore, cantautorato, poesia e bellezza che hanno ispirato questa chiacchierata. Buon ascolto.

Leggi l’intervista.

Ciao Mosè, benvenuto ai nostri microfoni virtuali ed auguri per l’uscita del tuo nuovo disco “Come Cani Per Strada”, raccontaci un po’ com’è nato.

Grazie, è nato come una scultura da un blocco di emozioni che man mano, grazie ad un lavoro su me stesso, ho cominciato a scolpire “togliendo” quello che non era importante.

La copertina è davvero molto bella, cosa ti ha ispirato maggiormente nella scelta?

La scelta di “Diogene nella sua botte” di Jean-Léon Gérôme è stata suggerita dal titolo dell’album stesso e dalle analogie tra i brani al suo interno e Diogene di Sinope, che non riconobbe l’autorità di Alessandro Magno, dimostrando quanto la sua libertà anadasse ben oltre alle istituzioni. Un filosofo che visse di quello che offre la vita, come i cani per strada che sono liberi di fare l’amore dove e quando gli pare. Ultimo riferimento, molto importante, è quello riferito al suo vagare notturno con un lanternino per trovare la coscienza dell’uomo. Analogie forti che ho percepito subito con i contenuti che stavo scrivendo.

A quale brano sei più affezionato o quali vorresti far conoscere con più attenzione al tuo pubblico?

FESTIVALBAR di certo è un brano che sento molto, il dialogo con il mare, quel guardare l’orizzonte che mi fa sentire a casa. Poi mi piacerebbe molto far conoscere YOKO ONO, per il suo messaggio, ovvero, un invito a trovare quello stato di benessere attraverso l’essere e non l’avere.

Hanno annunciato le linee up dei primi festival estivi, in quali ti piacerebbe andare ed in quale ti piacerebbe essere?

Non ho una preferenza, l’appuntamento con il pubblico attraverso la musica dal vivo è quello che conta per me, il resto sono delle belle cornici che non devono distogliere l’attenzione da quello che conta davvero, che per me rimane il dialogo con chi mi segue e apprezza le mie opere.

Parliamo di “Epitaffio”, il tuo primo singolo estratto, un nome abbastanza inusuale per un singolo, raccontaci della sua storia.

Volevo scrivere un testamento e mi sono ritrovato a scrivere un inno alla vita, alla trasformazione, che consapevolizzasse che in ogni istante c’è una piccola morte che nasconde un nuovo inizio.

Con quale artista italiano (e non solo) ti piacerebbe bere un caffè?

Berrei una tisana con il mio maestro, Luigi Scapini, pittore visionario e immenso esoterista.

Cosa ti aspetti dal tuo nuovo lavoro discografico? Progetti futuri?

Le aspettative sono storicamente una bella fregatura, mi auguro possa arrivare “l’intento” e il cuore con il quale l’ho scritto. Progetti futuri… sto scrivendo un libro e per il 2023 sto pianificando delle collaborazioni con dei colleghi.

Biografia.

Mosè Santamaria è un cantautore mistico e visionario, le sue canzoni sono caratterizzate da testi ricercatiche trattano temi quali l’amore, la ricerca spirituale e lo stravolgimento dei paradigmi sociali capitalistici in funzione della creazione di un mondo che supporti l’espansione evolutiva dell’uomo. Ricordiamo la candidatura al PREMIO TENCO nella categoria migliore opera prima nel 2016, le partecipazioni alle fasi finali del PREMIO BERTOLI (2017, 2019 e 2020) e il premio della critica riconosciutogli al FESTIVAL DELLE ALPI APUANE nel 2019. Tra le sueesibizioni più importanti ci sono quella nel 2019 sul palco principale del MEI a Faenza, successivamente quella nel gennaio 2020 a Music Club in onda su RADIO RAI 1 e infine quella del febbraio dello stesso anno nella sede del CLUB TENCO a Sanremo. Dal punto di vista discografico esordisce nel dicembre 2015 pubblicando, grazie all’etichetta Dischi Soviet Studio, il suo primo disco #RISORSEUMANE, che raccoglie buoni riscontri dalla critica e numerosi passaggi radiofonici a livello nazionale. Nel 2019 pubblica il suo secondo album: SALVEREMO QUESTO MONDO con l’etichetta vicentina la Cantina Records con la quale pubblicherà anche i successivi lavori. Nel dicembre 2022 pubblica il suo terzo album: COME CANI PER STRADA.

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