Dal 12 settembre al 10 ottobre il Festival Internazionale della World Music porta nell’area vesuviana e a Napoli artisti da 14 Paesi tra concerti, incontri, cinema, danza e itinerari naturalistici
Torna Ethnos, il Festival Internazionale della World Music ideato e diretto da Gigi Di Luca, giunto quest’anno alla sua XXXI edizione. Dal 12 settembre al 10 ottobre 2026, per un intero mese, la rassegna porterà la musica del mondo in 6 comuni dell’area vesuviana e a Napoli: San Giorgio a Cremano, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Portici, Napoli e Boscotrecase, con un programma capace di mettere in dialogo musiche, culture, lingue, tradizioni e visioni provenienti dai diversi continenti.
Saranno numerosi gli artisti provenienti da 14 Paesi: dalla Spagna alla Macedonia, dalla Francia all’Algeria, dall’Irlanda al Senegal, dal Guatemala a Cuba, dalla Corea all’Iran, dalla Serbia alla Tunisia e alla Romania, senza dimenticare le diverse regioni italiane.
Organizzata da La Bazzarra, l’edizione 2026 di Ethnos è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec, con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio Unesco e degli Itinerari Culturali della Campania. La manifestazione è inoltre sostenuta dal Ministero della Cultura e da Nuovo Imaie, con il contributo dei Comuni coinvolti nel progetto e della Banca di Credito Popolare, il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli e la collaborazione dell’Institut Ramon Llull.

L’inaugurazione con la fanfara macedone Dzambo Agusevi Orkestar
Ad aprire la XXXI edizione sarà, sabato 12 settembre, la travolgente fanfara macedone Dzambo Agusevi Orkestar, protagonista di un concerto in programma alle 21 nel Parco di Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano.
La serata prenderà il via già alle 20, con l’opening del Festival Ethnos e il dj-set di Sangennarobar, al secolo Dario Cervo.
Il concerto della Dzambo Agusevi Orkestar avrà un costo di 8 euro.
Domenica 13 settembre, invece, Ethnos si sposterà nello spazio all’aperto del Museo Mac3 di Torre del Greco. Alle 20.30 sarà protagonista la cantante spagnola Alba Carmona, accompagnata dalla raffinata chitarra di Jesús Guerrero, con un repertorio che attraversa flamenco, tango argentino e melodie popolari.
Alle 21.30 sarà poi la volta di Soleil d’hiver, performance solista dell’artista franco-algerino Grégory Dargent, costruita attraverso oud, elettronica, nastri magnetici e proiezioni.
L’ingresso per la serata è di 5 euro.
Un cartellone internazionale tra grandi nomi e nuove realtà
Tra gli artisti internazionali attesi sui palchi itineranti di Ethnos 2026 ci sono nomi di primo piano della world music e nuove realtà provenienti da diversi angoli del pianeta.
Tra questi Eliades Ochoa, stella dei leggendari Buena Vista Social Club®; il produttore e musicista catalano Raül Refree insieme alla cantante galiziana Aida Tarrío; il virtuoso iraniano del setar Kiya Tabassian con Ensemble Constantinople e la songwriter tunisina Ghalia Benali.
Il programma comprende inoltre la cantautrice originaria della Casamance Mariaa Siga, le coreane Dal:um, ovvero Ha Suyean e Hwang Hyeyoung, il duo catalano composto da Magali Sare e Manel Fortià, la compositrice irlandese Bronagh Slevin, i multietnici Nubras Ensemble, vincitori del Premio Ethnos Generazioni 2025, e la cantautrice guatemalteca di origine Kaqchikel Sara Curruchich.
Non mancano naturalmente gli artisti italiani. In programma lo storico gruppo siciliano Agricantus, la cantante leccese Maria Mazzotta, già nel Canzoniere Grecanico Salentino, i piacentini Ensemble Enerbia, le campane Assurd Duo, il trio sperimentale italo-serbo Underoof e Zero Folk Duo, vincitori del Premio Alberto Cesa 2025, concorso del festival Folkest.
La visione di Gigi Di Luca
«La XXXI edizione di Ethnos resta fedele alla visione poetica e politica di festival che non si limita a proporre spettacoli ma che vuole offrire al suo pubblico un attento lavoro di ricerca, di ascolto e di selezione, portato avanti negli anni, seguendo artisti, musiche e linguaggi capaci di raccontare la complessità del nostro tempo. La sua forza è stata, ed è, quella di aver saputo preservare la sua identità senza rinunciare al confronto con un mondo in rapida e continua trasformazione nelle abitudini sociali», dichiara Gigi Di Luca, direttore artistico di Ethnos.
Una visione che, ancora una volta, mette al centro la musica come strumento di conoscenza e di confronto, facendo del festival non soltanto una rassegna di concerti, ma un vero percorso culturale attraverso linguaggi e territori differenti.
La Regione Campania: «Musica come strumento di conoscenza, incontro e dialogo»
«Da oltre tre decenni Ethnos ha saputo evolversi restando fedele alla propria vocazione: utilizzare la musica come strumento di conoscenza, incontro e dialogo tra culture. La capacità di creare relazioni, superare confini geografici e sociali e favorire il confronto rappresenta uno dei pilastri su cui basiamo le politiche culturali della Regione Campania, con l’obiettivo di strutturare comunità aperte e consapevoli, pronte a integrarsi e a sviluppare un confronto democratico. È questo uno dei motivi per cui la Regione Campania sostiene da anni Ethnos: una rassegna che unisce una proposta artistica di livello internazionale a una capillare diffusione sul territorio. Mettendo in rete i diversi luoghi dell’area vesuviana e la città di Napoli, il festival si trasforma, grazie alla sua forte identità, in un’occasione — riconoscibile e attesa — di partecipazione diffusa», spiega Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura, agli Eventi e al Personale della Regione Campania.
Non solo concerti: 20 appuntamenti musicali, incontri, cinema, danza e natura
Ethnos 2026 propone un programma artistico particolarmente articolato, con 20 appuntamenti musicali, dei quali 10 in esclusiva nazionale, 5 incontri e dialoghi con gli artisti, un workshop di danza, un itinerario naturalistico e 3 giornate dedicate al cinema etnomusicale.
Gli eventi saranno distribuiti in 9 location, tra ville vesuviane, chiese, anfiteatri, nuovi spazi museali e i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio.
A chiudere la XXXI edizione, il 10 ottobre, sarà il Premio Ethnos Generazioni, la finale del contest dedicato alla world music che vedrà protagonisti 5 gruppi selezionati tra oltre 150 candidature.
Un appuntamento pensato per guardare al futuro e dare spazio alla creatività emergente che, anno dopo anno, continua ad alimentare il viaggio di Ethnos.
IL PROGRAMMA COMPLETO
Sabato 12 settembre — San Giorgio a Cremano
Parco di Villa Bruno, Via Cavalli di Bronzo 22
Ore 20.00 – Opening Festival Ethnos
Dj-set con Sangennarobar
Ore 21.00 – Concerto di Dzambo Agusevi Orkestar – Macedonia
Ingresso: 8 euro
Domenica 13 settembre — Torre del Greco
Museo Mac3, Via Circonvallazione 139
(Ex Orfanotrofio SS. Trinità)
Ore 20.30 – Alba Carmona & Jesús Guerrero – Spagna
Ore 21.30 – Gregory Dargent, Soleil d’hiver – Francia, Algeria
Ingresso: 5 euro
Giovedì 17 settembre — Castellammare di Stabia
Chiesa di Gesù e Maria, Via del Gesù 62
Ore 20.30 – Bronagh Slevin – Irlanda
Ore 21.30 – Magali Sare & Manel Fortià – Catalogna
Ingresso: 5 euro
Venerdì 18 settembre — Portici
Arena del Parco a mare, Corso Giuseppe Garibaldi 261a
Ore 20.00 – Underoof – Italia
Ore 21.00 – Mariaa Siga – Senegal
Ore 22.00 – Agricantus – Italia
Ingresso: 5 euro
Sabato 19 settembre — San Giorgio a Cremano
Biblioteca di Villa Bruno, Via Cavalli di Bronzo 12
Ore 19.00 – Talk Musica, identità e memoria: dialogo con Sara Curruchich
Villa Vannucchi, Corso Roma 47
Ore 21.00 – Sara Curruchich – Guatemala
Ingresso: 5 euro
Domenica 20 settembre — San Giorgio a Cremano
Villa Vannucchi, Corso Roma 47
Ore 21.00 – Eliades Ochoa, la stella di Buena Vista Social Club® – Cuba
Ingresso: 10 euro
Giovedì 24 settembre — Napoli
Chiesa di Santa Maria Donnalbina, Vico Portapiccola Donnalbina 6
Ore 19.00 – Incontri dal Mondo: Voci dal Salento con Maria Mazzotta e Voci dal dentro, dedicato ai canti medioevali di San Francesco, a cura di Enerbia Ensemble
Ore 20.30 – Ensemble Enerbia, Ardore et Alegranza: laudi, antifone e musica per la danza per celebrare San Francesco e San Colombano
Ore 21.30 – Maria Mazzotta, Amoremaro
Ingresso: 8 euro
Venerdì 25 settembre — Napoli
Chiesa di Santa Maria Donnalbina, Vico Portapiccola Donnalbina 6
Ore 19.00 – Incontri dal Mondo: Tradizione e sperimentazione nella musica asiatica, con Dal:um
Ore 20.30 – Zero Folk Duo, vincitori del Premio Alberto Cesa 2025, concorso del festival Folkest
Ore 21.30 – Dal:um – Corea
Ingresso: 8 euro
Sabato 26 settembre — Napoli
Chiesa di Santa Maria Donnalbina, Vico Portapiccola Donnalbina 6
Ore 19.00 – Incontri dal Mondo: Un viaggio nella musica iraniana e mediorientale, con Kiya Tabassian
Ore 21.00 – Constantinople, Kiya Tabassian & Ghalia Benali, In the Footsteps of Rumi
Ingresso: 10 euro
Domenica 27 settembre — Napoli
Chiesa di Santa Maria Donnalbina, Vico Portapiccola Donnalbina 6
Ore 19.00 – Incontri dal Mondo: Risonanze contemporanee, con Raül Refree
Ore 21.00 – Raül Refree y Aida Tarrío, Gala i Ovidio
Ingresso: 8 euro
2, 3 e 4 ottobre — Napoli
Chiesa di Santa Maria Donnalbina, Vico Portapiccola Donnalbina 6
Ore 20.30 – Rassegna cinematografica Ethnos – Visioni dal Mondo
Ingresso gratuito
Sabato 3 ottobre — Napoli
Complesso di Santa Maria Donnalbina, Vico Portapiccola Donnalbina 6
Ore 18.00 – Danzare il Mito, workshop-laboratorio di danza con Maristella Martella
Ingresso: 5 euro
Venerdì 9 ottobre — Boscotrecase
Cortile della Chiesa dell’Ave Gratia Plena, Piazza dell’Annunziatella 5
Ore 21.00 – Nubras Ensemble – Italia, Romania, Spagna
Ingresso gratuito
Sabato 10 ottobre — Boscotrecase e San Giorgio a Cremano
Boscotrecase
Ore 10.00 – Itinerario naturalistico sul Vesuvio
Ore 12.00 – Concerto di ASSURD duo
Partecipazione gratuita con prenotazione
Fonderie di Villa Bruno, Via Cavalli di Bronzo 30, San Giorgio a Cremano
Ore 20.30 – Finale Premio Ethnos Generazioni
Ingresso: 5 euro
Biglietti e informazioni
I biglietti per gli appuntamenti della XXXI edizione di Ethnos sono disponibili sul circuito Azzurro Service e presso i botteghini allestiti nelle varie location che ospiteranno i concerti.
Info prevendita: 081 5934001
Sito ufficiale: www.festivalethnos.it
Informazioni e contatti: 328 723 2399
Mail: info@labazzarra.com
Social: Facebook – Ethnos Festival | Instagram – @ethnosfestival
Ufficio stampa:
Umberto Di Micco – dmvcomunicazione@gmail.com
Scabec – stampa@scabec.it
Ethnos nasce nel 1995 con l’intento di recuperare e valorizzare le tradizioni popolari dell’area vesuviana. Nel corso degli anni la manifestazione artistico-culturale ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, trasformandosi in uno dei principali osservatori italiani dedicati alla musica etnica e alla world music.
Attraverso una programmazione che favorisce l’incontro e la comunione tra popoli e linguaggi differenti, in oltre 30 anni Ethnos ha costruito un ponte tra la memoria del passato e la visione del futuro, tra tradizione e contemporaneità.
Con la XXXI edizione, quel ponte torna a estendersi per un mese tra Napoli, il Vesuvio e i comuni dell’area vesuviana, portando sul territorio artisti e culture da tutto il mondo e confermando la vocazione di Ethnos a fare della musica un luogo concreto di incontro, conoscenza e confronto.
Ethnos – XXXI edizione
12 settembre – 10 ottobre 2026
Festival Internazionale della World Music



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