Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare Eros Lapadula, frontman della band vicentina The Naked One. Con uno stile che unisce alt-rock, testi viscerali ed un’energia travolgente, il gruppo si sta rapidamente ritagliando uno spazio di tutto rispetto nella scena indipendente italiana.
In questi giorni è uscito il loro nuovo singolo, “Stelle”, un brano potente che dà voce a quel senso di frustrazione che nasce quando sentiamo, dentro di noi, un’energia inespressa che fatica a trovare spazio. Contemporaneamente, i The Naked One sono impegnati nel loro primo mini-tour: il “NUOVA TEMPESTA SUMMER TOUR 2025”. Molto più di una semplice serie di concerti, questo tour rappresenta un rituale collettivo per l’intera band, un momento necessario e profondamente sentito per ricordare Stefano Pegoraro, bassista della band, scomparso prematuramente lo scorso mese. Con il basso dell’amico sul palco, ogni concerto diventa così un omaggio vibrante che trasforma il dolore in musica e presenza viva sul palco.

Chi sono i The Naked One nella musica e chi sono invece nella vita di tutti i giorni?
Innanzitutto, ciao a tutti, qui Eros, il cantante.
Allora, domanda difficile questa ma cercando di parlare a nome di tutti noi e provando a vederci un po’ in prospettiva direi che i The Naked One, nella musica così come nella vita di tutti i giorni, sono le stesse persone.
Può sembrare una risposta banale ma davvero il nostro progetto musicale è sempre stato molto sincero, qualcuno ha persino azzardato a definirci autobiografici, seppure talvolta i pezzi non trattino sempre per forza della vita di tutti noi ma pongano spesso il focus su esperienze, vicende o pensieri anche più o meno personali.
Però in generale, specie in questo nuovo progetto discografico, abbiamo sempre cercato di apparire quanto meno autentici con quello che diciamo con i testi e con quello che suoniamo, cercando di rimanere in linea poi con quello che viviamo, non a caso il nuovo disco che potrebbe suonare malinconico è stato scritto comunitariamente nel periodo precedente, durante e successivo la pandemia.
Per finire poi, vorrei spezzare una lancia per noi stessi: sono convinto che nella musica e nella vita di tutti i giorni i The Naked One siano gli stessi grandi amici, le stesse persone umili e sincere, con i piedi per terra e uno sguardo sempre avanti in prospettiva, gli stessi grandi lavoratori che pedalano a testa bassa, che scendono a grandi compromessi per far funzionare le cose, sempre pronti a darsi man forte per superare ogni difficoltà, e quello che stiamo facendo in questo tour lo dimostra ampiamente.
Quali sono, secondo voi, i progetti più interessanti della scena musicale nazionale?
La Sad, Trust The Mask, Atlante, Vintage Violence, Cara Calma, Elephant Brain, Voina, Oqusai, Emma Nolde, in generale tutti progetti nei quali riconosco una forte identità ed autenticità.
“Stelle” è il vostro nuovo singolo che fa seguito a “Nuova Tempesta”. Quali sono i punti di incontro tra questi due brani?
Beh, alla luce della passata dipartita dal progetto di tre membri con il fermo che ne conseguì, di sicuro entrambi i brani incarnano in qualche modo un sentimento di prigionia artistica, la conseguente frustrazione per l’energia inespressa e la voglia di rivalsa e farsi valere, di ritornare sul palco col botto, nel nostro habitat naturale dopo l’essere risorti dalle ceneri con questa nuova formazione, questo nuovo sound e questa nuova veste.
Non di meno, in entrambi i singoli si tenta su più livelli anche di sfiorare il tema odierno della paura di rimettersi in gioco, nei rapporti così come nella vita quando si è reduci da esperienze negative, e la difficoltà di dialogo tra le parti che ne può conseguire.
Entrambi i brani poi, che ben si piazzano a metà del nostro percorso artistico in evoluzione, penso possano tranquillamente rappresentare il manifesto sonoro e concettuale del nostro ritorno sulle scene.
Con qualche rimando infatti ai due lavori precedenti, ovvero conservando semplicità e istintività del primo Ep “Endless Party” (2012) e sviluppi melodici e atmosfere del secondo Ep “Bitter Cold” (2014), ma con uno sguardo verso il futuro dovuto alla nostra maturazione e ai nuovi input forniti da questa nuova formazione, alla nuova veste sonora e all’uso dell’italiano nei testi, questi brani sembrano quasi ergersi a perfetto ponte levatoio tra quello che era il mondo sonoro TNO e le mille nuove influenze di cui ancora si nutre.
Prossimi progetti per il 2025?
Con tutto quello che ci è successo lo scorso mese al momento stiamo navigando più o meno a vista, avendo dovuto riorganizzarci da zero con le basi in poco più di una settimana nel bel mezzo delle uscite dei singoli e avendo deciso di non annullare il tour ma di suonare anche alla prima del 21 Giugno al “Full Pipe Rock Festival” a San Michele di Piave, Cimadolmo (TV).
Abbiamo deciso di suonare tutto questo “NUOVA TEMPESTA SUMMER TOUR 2025” con il basso in base ed il basso di Stefano sul palco, per celebrarlo e ricordarlo nell’unico modo che ci è sembrato possibile, e al momento stiamo soltanto pensando a portare a casa questo tour per poi andare in vacanza.
È chiaro che dopo l’estate, a mente lucida, dovremo valutare le mille proposte che ci sono arrivate per il ruolo di bassista ed iniziare a pensare all’uscita del disco.
Perché Stefano, ne siamo certi, non avrebbe mai fermato la musica.



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