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Lizard Club celebra i Ghost: gli Eponymus conquistano Caserta

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Il 9 maggio il Lizard Club si trasforma in una cattedrale oscura del rock. Non è il classico concerto tribute, non è la solita cover band da locale: gli Eponymus portano sul palco molto più di una semplice esecuzione musicale. Ricreano l’universo dei Ghost, con costumiatmosfere, presenza scenica e quell’estetica teatrale e sacrale che rende la band di Tobias Forge un fenomeno mondiale.
Il pubblico lo percepisce immediatamente. Basta osservare il palco, le luci, i dettagli degli abiti, le movenze studiate: gli Eponymus non vogliono semplicemente “suonare i Ghost”. Vogliono far vivere la vera esperienza Ghost. E ci riescono con una cura impressionante.
Il Lizard Club si conferma ancora una volta uno dei punti di riferimento più vivi della musica rock e metal in Campania. Il locale continua a scegliere proposte di qualità e offre al pubblico occasioni vere per ascoltare musica suonata bene, con identità e passione. In un periodo in cui tanti live club faticano a mantenere una linea artistica forte, il Lizard Club continua invece a distinguersi per personalitàvisione e qualità delle serate proposte.
La scaletta attraversa diverse fasi della carriera dei Ghost e alterna momenti solenni, esplosioni rock e brani diventati ormai autentici inni. “Peacefield” apre scenari quasi cinematografici, mentre “Rats” accende subito il locale con la sua energia contagiosa. “Lacryma” aumenta la tensione e il fascino oscuro della serata, “Spillways” porta melodie enormi da arena rock e “Hunter’s Moon” conferma tutta la capacità della band di mescolare horror, pop e hard rock in modo irresistibile.
Non mancano pezzi amatissimi come “Year Zero”, accolta quasi come un rituale collettivo, e “He Is”, che trasforma il club in un coro unico. Gli Eponymus riescono a rendere ogni brano credibile anche emotivamente, senza dare mai la sensazione della semplice imitazione.
Il finale è una scarica totale di adrenalina: “Mary On A Cross”“Dance Macabre” e “Square Hammer” chiudono la serata tra cori urlati, mani al cielo e pubblico completamente coinvolto. Tre dei pezzi più iconici dei Ghost che mantengono un impatto devastante anche attraverso musicisti diversi dagli originali, segno di quanto lo spettacolo costruito dagli Eponymus funzioni davvero.
Ed è forse proprio questo il punto più importante della serata: gli Eponymus non copiano, celebrano “Noi siamo gli Eponymus e suoniamo i Ghost” esclama il cantante alla fine dell’esibizione. E il Lizard Club offre ancora una volta la possibilità di vivere dal vivo canzoni gigantesche, atmosfere uniche e uno show di altissimo livello, trasformando una semplice data tribute in un’esperienza immersiva che va quasi oltre il concetto di tribute band.
A cura di Stefano STRE Crispino

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