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Gloria Gaynor conquista l’Arena Flegrea – Live Report

Ci sono artisti che non hanno bisogno di presentazioni. Basta il loro nome, poche note e un’intera platea sa già cosa aspettarsi. Gloria Gaynor, protagonista del concerto di venerdì 27 giugno all’Arena Flegrea di Napoli, appartiene senza dubbio a questa categoria. Un evento che celebra non solo una delle voci simbolo della disco music, ma soprattutto un’artista capace di trasformare la propria storia in un patrimonio collettivo.
Lo spettacolo, impreziosito dall’accompagnamento dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, assume fin da subito un carattere elegante e mai sottotono. Gli arrangiamenti orchestrali donano profondità ai brani, rendendo la serata qualcosa di più di un semplice concerto celebrativo.
Ma a sorprendere maggiormente è proprio Gloria Gaynor, che con la sua vocalità a 82 anni ed evidenti difficoltà nella deambulazione e nella parola, affronta l’intero live con una determinazione e precisione che conquista il pubblico napoletano.
La scaletta è composta quasi interamente da reinterpretazioni di grandi classici, una scelta che potrebbe far passare in secondo piano la figura dell’artista. Accade invece l’esatto contrario. La riconoscibilità di Gloria Gaynor è talmente forte da rendere ogni brano parte integrante di un suo “universo musicale”. Dai passaggi intensi di “Killing Me Softly” all’energia di “Unstoppable”, passando per “Never Can Say Goodbye” e “My First, My Last, My Everything”, ogni interpretazione viene accolta con entusiasmo, dimostrando quanto il pubblico sia lì soprattutto per lei.
Il momento più atteso arriva naturalmente nel finale. Le prime note di “I Will Survive” trasformano l’Arena Flegrea in un enorme coro a cielo aperto. Proposta in una versione estesa, la canzone simbolo della resilienza conferma ancora una volta il motivo per cui continua a essere uno degli inni più amati della musica mondiale. Un finale inevitabile che emoziona diverse generazioni presenti sotto il palco.
A chiudere la serata arriva un’ultima sorpresa con “Can’t Take My Eyes Off You”, ulteriore omaggio a una tradizione musicale che Gloria Gaynor continua a rappresentare con naturalezza.
Più che un concerto, quello dell’Arena Flegrea si rivela un incontro con la storia della musica pop e disco. Una dimostrazione di come il tempo possa cambiare il fisico, ma non cancellare il valore di un’artista che, ancora oggi, riesce a emozionare semplicemente salendo sul palco. E, dopo aver ascoltato ancora una volta “I Will Survive”, è difficile immaginare un titolo più adatto per raccontare la sua straordinaria carriera.
A cura di STRE (Stefano Crispino)

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