In Barravento, il secondo album in studio di Amado, il cantautore di Ventimiglia costruisce un mondo sonoro che sembra sospeso tra tracce emotive profonde e audaci sperimentazioni stilistiche. Uscito il 30 gennaio 2026 per Indaco Records, il disco attraversa generi e atmosfere con una disinvoltura che lascia intuire il desiderio dell’artista di non fermarsi alla superficie delle sensazioni, ma di esplorarle nella loro complessità.
Se il primo capitolo della sua discografia, Riviera Airlines, aveva già mostrato un pop indie intimo, attraversato da reminiscenze personali e geografiche — tra la Riviera ligure, il Brasile e città interiori — Barravento amplia lo sguardo, arricchendo la tavolozza di riferimenti e sonorità. Il concetto di barravento, tradotto come “vento contrario” o “vento che resiste”, diventa una metafora potente per un album che non scivola semplicemente tra stili e influenze, ma lo fa con l’intento di far emergere tensioni interne, conflitti emotivi e paesaggi interiori.
Il singolo di riferimento, “Scilla”, incarna questa dialettica sonora e narrativa. Qui il suono electro‑pop, cupo e quasi ossessivo, trascina l’ascoltatore in un mare di immagini intense, evocando un amore che si staglia come un mostro mitologico da affrontare e comprendere. È un pezzo che mescola energia e malinconia, apertura e inquietudine, e in qualche modo funge da bussola per comprendere il tono emotivo dell’intero album.
Barravento non è un disco che predilige comodità: ci sono tracce in cui la bossa nova sfiora la drum’n’bass, sezioni in cui la tradizione cantautorale italiana dialoga con linguaggi elettronici più moderni e passaggi in cui la produzione crea un equilibrio sottile tra organicità e artificio. Questa commistione di stili non è fine a sé stessa, ma riflette una volontà di esprimere le sfaccettature complesse di un sentimento universale: l’amore nelle sue pieghe luminose e in quelle più oscure.
Nel complesso, il lavoro di Amado con Barravento conferma la sua capacità di muoversi su un terreno artistico ricco, non banale e curioso. È un viaggio che non cerca scorciatoie, ma invita l’ascoltatore a perdersi nelle correnti contrarie, proprio come il vento che dà il titolo al disco. In un panorama musicale dove spesso prevalgono formule prevedibili, Amado sceglie invece di interrogarsi e di interrogarci, consegnando un disco che resiste e che invita a resistere insieme a lui.
BIO:
Amado è un cantautore di Ventimiglia, al confine con la Francia.
Ha collaborato con musicisti italiani ed esteri, oltre ad aver creato il festival Indieponente. Barravento è il suo secondo disco, dopo “Riviera Airlines” (2024)
https://www.instagram.com/iosonoamado/




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