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Laurino ci racconta il suo nuovo singolo “Volume”

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Disponibile da venerdì 11 novembre “Volume“, il nuovo singolo di Laurino, in uscita per Garrincha Dischi / Fonoprint Records e distribuito da Sony Music Italy.  Laurino dimostra ancora una volta la sua versatilità come scrittore, arrangiatore, polistrumentista e produttore con un nuovo singolo che a livello di sonorità rappresenta un deciso cambio di direzione rispetto a “Svegliarmi”, brano uptempo uscito lo scorso luglio che sprona a ballare a scapito della tristezza. Volume invita l’ascoltatore a fermarsi e riflettere, per cogliere tutte le sfumature della calda voce di Laurino, valorizzata dallo sfondo sonoro e dagli effetti curati e ricercati che impreziosiscono il suono limpido della chitarra.

Quello che non cambia è la sensibilità e la attitudine per la scrittura del giovane talento di Garrincha Dischi / Fonoprint Records. In Volume Laurino riconferma la sua capacità di trasmettere messaggi profondi con parole semplici ed evocative: il significato del testo, racchiuso nei versi del chorus “se tutti alzassimo il volume del cuore e abbassassimo per un attimo quello della voce” arriva subito all’orecchio con grande immediatezza e sincerità. Volume parla del fragore delle parole quando sono troppe, usate male, e veicolate solamente dal sentimento della paura:

“‘Volume’ è un flusso di coscienza introspettivo scritto quando avevo vent’anni. La nebbia di cui parlo sempre nelle strofe la vedo e percepisco ancora oggi. È sì anche la nebbia del profondo Veneto ma è soprattutto una nebbia immaginifica, è quella distanza che c’è fra tutti noi, sempre più connessi e sempre più distanti. Nella canzone ho provato a spostare l’attenzione su chi l’attenzione ce l’ha troppe volte solo mediatica (o peggio ancora, politica). Ovvero sui migranti. Quando scrissi il pezzo ricordo che nel mio paese dovevano arrivare trenta persone e la gente era nell’odio puro. Non capivo perché, non capivo come poteva essere possibile una rabbia così feroce, una corsa alle armi al primo tocco di uno stupido senso di identità.  È un pezzo che ho prodotto negli studi Fonoprint assieme a Claudio Adamo, siamo partiti da un semplice chitarra e voce per poi dipingerci sopra quello che volevamo. Abbiamo anche inserito alcune frasi tratte dalla poesia ‘Cet amour’ di Prevert. E poi ci sono altri espedienti che non voglio rivelare. Sono tipo degli easter egg, una cosa che ho sempre trovato affascinante, sia nei videogiochi che nella musica. Anche nella mia adoro nasconderci cose dentro.”

Ne abbiamo parlato un po’ con lui.

1. Quali sono le decisioni che ti hanno spinto a trasferirti a Bologna? Cosa puoi raccontarci della scena musicale locale in cui ti sei infiltrato?

Ragioni personali che mi hanno spinto a partire e cambiare tante cose. A Bologna sto bene, non è gigante e non è caotica ma allo stesso tempo è vivissima. Mi è sempre piaciuta, la scena musicale poi è molto true. Chi fa musica tante volte la fa davvero per passione, non per raccontarsela. Poi non ho avuto modo di vedere tutto ma quello che ho visto e sentito mi è piaciuto. Tipo mi vengono in mente i Cani dei Portici che spaccano.

2. E a Verona cosa hai lasciato invece?

Camera mia e l’amministrazione di destra anche se adesso c’è il centro sinistra e mi fa piacere. Non ho lasciato nulla in realtà, vedo ancora le persone a cui voglio molto bene e continuerò a farlo. Comincia ad esserci un po’ di scena tra l’altro a Verona, è bello vedere che si stanno muovendo un po’ di cose.

3. A chi, e in quale periodo della sua vita, dovrebbe arrivare il tuo nuovo singolo “Volume”?

A chiunque e in qualsiasi momento. Non sono giudice di nulla dal momento in cui la canzone è presente nella realtà, semplicemente vaga e se trova il momento giusto e la persona giusta succede qualcosa di magico anche se vogliamo! Un bel mix di coincidenze e casualità.

4. Come è stato lavorare con Matteo Romagnoli? E in che modo ha saputo influenzarti e insegnarti qualcosa di nuovo?

Matteo è super, ha una cura per i dischi e gli album che ho apprezzato fin da subito. È un artigiano e allo stesso tempo ha grande occhio rispetto al mercato. Ho imparato e sto imparando molto anche semplicemente lavorando con lui.

5. Cosa puoi anticiparci del tuo nuovo disco in uscita?

Posso anticipare che secondo me ha una copertina interessante e che uscirà presto!

 

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